|
Il mio Dottorato
L'argomento del mio
dottorato di ricerca
è stato la misurazione della deformazione nel
processo di
laminazione a diverse scale di grandezza. Il lavoro
sperimentale consisteva in esperimenti di laminazione e
compressione a caldo di alluminio e acciaio inossidabile (duplex).
Il lavoro numerico invece consisteva nel modellare gli esperimenti
utilizzando la tecnica degli
elementi finiti. Ho anche simulato il
comportamento di
austenite e
ferrite durante compressione a caldo
producendo dei modelli ad elementi finiti della microstruttura e
validando i risultati con esperimenti.
Uno schema del mio lavoro di ricerca
è riportato in figura 1.

Fig.1 - Schema del
mio dottorato
Le condizione fisiche del processo di laminazione sono così
estreme (alta temperatura, grandi deformazioni, alte
velocità di deformazione)
che nessuno dei tradizionali metodi di misura della
deformazione può essere usato.
Considerando la parte sinistra di figura 1, la deformazione può
essere misurata nel caso di laminazione e compressione usando
inserti dotati di griglie (fig. 2).

Fig. 2 - Inserto di
alluminio prima e dopo il test di compressione.
I test di compressione sono normalmente usati per
simulare il comportamento del materiale durante la laminazione.
La deformazione viene misurata tramite il confronto tra la griglia
prima e dopo il test. Questa tecnica può
anche essere adattata per l'uso in esperimenti di laminazione
usando un provino come quello in figura 3.

Fig. 3 - Provino usato per la misura della deformazione nel
processo di laminazione (x direzione di laminazione).
Dopo aver misurato la deformazione, modelli ad elementi finiti
della laminazione e della compressione possono essere implementati
usando il codice commerciale
ABAQUS.
Le condizioni sperimentali vengono riprodotte accuratamente (fig. 4)
inclusi i problemi classici associati a questo tipo di test, come
il disallineamento dei tools della macchina di prova (fig.
5).

Fig. 4 - Modello 2D
del test di compressione (riduzione 50%, 400 °C)

Fig. 5 - Inserto dopo la compressione con
tools fortemente disallineati e relativo modello ad elementi
finiti.
Destra: temperatura del provino durante il test di
compressione: confronto tra temperatura reale e predizione
numerica
Infine la temperatura e la deformazione misurate durante e dopo i
test sono confrontate con i dati numerici. I risultati di
questi confronti sono stati molto buoni e diversi
articoli sono stati pubblicati sull'argomento.
La parte destra dello schema di figura 1 rappresenta un altro
aspetto del dottorato, cioè la
misura della deformazione in scala molto più
ridotta. Usando il microscopio a scansione elettronica una
microgriglia può essere impressa
sul provino prima del test. Questa microgriglia ha un passo
di circa 5 micron e viene usata per la misura della deformazione
all'interno dei singoli grani cristallini.

Fig. 6 - Particolare della microgriglia
su un provino di acciaio inossidabile con le due
fasi ferrite (scura) e austenite (chiara) e
dettaglio del modello ad elementi finiti.
La microgriglia viene impressa sul provino di acciaio inossidabile
dopo che le due fasi ferrite e austenite sono rese
visibili (figure 6).
La microgriglia è visibile
sulle due fasi prima della deformazione (figura 6,
1).
L'immagine della
microstruttura prima della deformazione
(1) viene usata per
costruire il modello ad elementi finiti
(2) riproducendo con
esattezza la forma delle fasi.
Questo
materiale (1) è stato fuso, laminato e trattato termicamente
da me come parte del mio dottorato. Le proprietà meccaniche del
materiale sono state determinate tramite test di compressione
della pura austenite e pura ferrite. Così le curve
sforzo-deformazione sono ricavate per una serie di temperature e
velocità di deformazione e usate nel modello ad elementi finiti
per caratterizzare ferrite e austenite. La microgriglia copre
tipicamente un'area di 0.7×0.7
mm;
il passo della microgriglia
(1)
è di 5 micron.
Il modello ad elementi finiti comprende tutta l'area della
microgriglia con più di
40.000
nodi.
Dopo il test, la
microgriglia deformata (3) viene analizzata col microscopio a
scansione e le componenti della deformazione possono essere
calcolate usando l'immagine della griglia deformata. Usando questi
dati, si possono ottenere contour plots della deformazione
(5) che a loro volta sono paragonati ai risultati del modello ad
elementi finiti (4). In questo modo si può capire come la
deformazione si distribuisce tra le fasi e i grani cristallini, e
si possono evidenziare fenomeni come lo scorrimento ai bordi dei
grani.
Questa tecnica può
essere usata per la creazione e validazione di quei modelli
matematici che simulano il comportamento dei materiali a caldo
cercando di individuare il legame tra deformazioni su scale
diverse (scale transition models).
|